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7 Maggio 2020
Marianna Martino

Come nasce un ebook: Caro amico mi iscrivo

Zandegù ha aperto la sua newsletter nel 2013, proprio insieme al sito, agli ebook e ai corsi. Attirati dalla scimmietta-postino di Mailchimp, che avevo visto usare da una mia amica, abbiamo creato un account gratuito e abbiamo cominciato a mandarla. Gli iscritti erano tipo 20 se non sbaglio. Tra loro c’era mio papà, la mia email personale e quella della nostra stagista :)

Un po’ di storia (con la Z maiuscola)

Dobbiamo dirlo: la newsletter era un po’ confusa. Si chiamava Zandegù Gazette (che tenerezza!) ed era progettata in modo un po’ old school: una specie di bollettino di cosa avevamo combinato nel mese appena trascorso. Zero racconto vero di noi, zero vendita. Il peggio però era dietro. Basti pensare che avevamo la bellezza di 4 liste di iscritti: un’insalata che non ti dico. Indirizzi ripetuti 3 o 4 volte in varie liste, incapacità di mandarla alle persone giuste, segmenti “Ma che diamine sono?”.

Dopo una consulenza e un corso full immersion, mi sono decisa a cambiare aria. Una sola lista, cancellazione degli indirizzi inutili, cambio di format. Ci sono voluti solo 5 anni di prove ed errori, ma oggi posso affermare che la newsletter è il nostro canale preferito: è grazie a Mailchimp che puoi leggere proprio questo post direttamente sulla tua casella di posta. Ed è sempre grazie a Mailchimp che abbiamo costruito un pubblico di lettori affezionati che, quando ricevono la comunicazione di un corso o di un nuovo libro, lo comprano.

La newsletter: il nostro grande amore

Se ci chiedessero se preferiamo rinunciare ai social o alla newsletter, io non ho dubbi: ai social.

La newsletter per noi è contatto, chiacchiera, condivisione.

Negli anni, tantissime persone mi hanno raccontato momenti di fatica personali e lavorativi, si sono confidati e hanno dedicato a me, proprio a me, minuti preziosi della loro vita per raccontarmi la loro storia. Leggevano la mia newsletter, si immedesimavano e gli veniva voglia di parlarmi. Una cosa che a pensarci fa venire la pelle d’oca, per l’emozione fortissima.

Non sai a quante email di risposta alla nostra newsletter ho pianto.

Quando facciamo corsi o consulenze, quindi, capita spessissimo che io mi batta affinché le persone aprano la loro newsletter: è un canale impegnativo, molto lento a crescere, ma potente, prezioso e dalle mille possibilità.

Chiediamo l’aiuto del pubblico

Un anno e mezzo fa, circa, ci siamo trovati un po’ in difficoltà con il calendario editoriale dei nostri ebook. Avevamo delle uscite già blindate per la seconda metà del 2019, su cui stavamo lavorando, ma buona parte del 2020 risultava ancora piuttosto nebulosa. Allora ci siamo detti, perché non consultare “la base”, come direbbe un Segretario di Partito per fronteggiare un calo nei sondaggi? Abbiamo dunque lanciato un breve appello su Facebook e Instagram. Chi avesse avuto delle idee per ebook in linea con la nostra collana I Prof (manuali agili e concreti per freelance e piccole ditte), poteva farsi avanti e inviarci la sua scaletta (o anche solo descrivere in poche righe la sua idea).

Ecco quindi che, pochi giorni dopo l’annuncio, piomba nella mia casella email la proposta di Nicole Zavagnin, consulente di content ed email marketing, innamorata di Mailchimp (proprio come me). Ho subito drizzato le antenne. Come avrei potuto fare diversamente? La proposta era fatta così: pochi preamboli, tanta sostanza. Una scaletta che spaccava, idee chiare sia sui contenuti sia sul target del libro. A questo punto è subentrato Marco, che da qualche anno è la persona che segue più direttamente i nostri ebook.

Lavorare stanca (ma anche editare non scherza!)

Il lavoro con Nicole è stato tutto in discesa: dal contratto firmato (che la nostra ha dovuto spedirci due volte, un sentito ringraziamento a Poste Italiane) sono partiti i canonici sei mesi di lavoro. Sì, perché magari tu pensi che pubblicare ebook sia una passeggiatina di salute, invece dietro c’è un sacco di lavoro: da parte dell’autore, innanzitutto, che deve fare lo sforzo più grande per rispettare le scadenze. E poi c’è il lavoro nostro, di lettura, rilettura, rilettura, rilettura. Rilettura, l’ho detto? Insomma, quando alla fine del processo Marco inizia a ODIARE il libro e citarne interi capitoli a memoria, in ufficio, per nessun motivo apparente, significa che l’ha letto talmente tante volte che può dirsi pronto.

Da quando sei partito, c’è una grossa novità (per restare in tema)

E quindi eccomi qui, a dare il benvenuto ufficiale nella nostra famiglia digitale a Caro amico mi iscrivo. Progettare e scrivere newsletter che funzionano.

Intanto, diamo a Cesare quel che è di Cesare: il titolo (a nostro avviso geniale!) è del suo compagno Davide. I preziosi contenuti, invece, sono tutti di Nicole. Un libro secondo noi davvero utile, vorremmo dire essenziale, per chi voglia lanciare la propria newsletter, o migliorare quella che già ha. Perché diciamocelo pure una volta per tutte: avere una newsletter ben fatta, con un layout originale, dei contenuti pensati per il target, un tono di voce riconoscibile e delle liste organizzate, a norma di GDPR, può davvero dare una spinta al tuo business. Come ti ho raccontato all’inizio noi lo sappiamo bene. E immaginiamo possa tornare utile anche a te, specie in questi tempi difficili.

Accattatevillo!

L’ebook contiene una bella overview dei principali mailer, un’analisi degli elementi che compongono il layout e un sacco di esempi di newsletter che spaccano. E ancora: tutto su form di iscrizione, liste, automation, lead magnet (urca che paroloni! Ma Nicole è bravissima e spiega tutto in modo chiaro) e tanto altro ancora. Lo trovi come sempre sul nostro sito a 9.99€ nei formati epub (per iOS e Android), mobi per Kindle e pdf da stampare. Insomma, noi te lo consigliamo con il cuore. Se vuoi saperne di più, qui trovi tutte le info per acquistarlo.
Secondo me e Marco non te ne pentirai!

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