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22 Settembre 2016
Marianna Martino

Parella è bella

Quando cercavamo la Zandecasa avevamo le nostre preferenze: non tutti i quartieri di Torino ci sembravano fare al caso nostro. Alcuni troppo centrali, altri troppo lontani. Altri non tanto serviti dai mezzi, altri belli ma col parcheggio impossibile, altri ancora con tanto parcheggio ma niente intorno.

Come manco nel salotto di Barbara D’Urso, eccoti un momento verità: Parella non la conoscevamo molto. A parte la libreria La gang del pensiero non ci avevamo mai girato più di tanto.

No pazzi, sì parcheggio, sì gente

All’inizio, quando dovevamo scegliere se aprire lì o altrove, per valutare il quartiere avevamo considerato solo le 3 cose principali:

  1. ci siamo premurati di controllare che non ci fossero pazzi omicidi in agguato dietro agli angoli con un coltello tra i denti. Non c’erano;
  2. abbiamo controllato che la metro fosse vicina. Lo è: 1 minuto e mezzo a piedi – cronometrato con il Samsung di Marianna – dal nostro portone alla fermata Pozzo Strada;
  3. abbiamo verificato che ci fosse vita nel quartiere, in orari diversi, di giorno e di notte, che ci fossero bar e negozi a portata di piedi. C’erano, ci sono.

 

Però, su Parella non avevamo altre informazioni e non ci siamo formati un’opinione precisa finché non abbiamo iniziato a frequentarla, tutti i giorni, per andare al cantiere.

Falling in love with Parella

Insomma, la faccio breve: ci siamo innamorati, come in un film con Kate Hudson e Matthew McConaughey.

Parella è bella ed è piena di posti che ci piacciono e di altri che ci ispirano un sacco ma che dobbiamo ancora provare.

Siamo così felici di questo quartiere, tranquillo, popolare, vivo, che ci faremo anche il nostro prossimo Litcrawling il 29 settembre (ti sei già prenotato?).

La nostra personale Routard del quartiere

Quindi ecco la nostra mini-guida a Parella (ancora molto molto parziale, son solo 5 posti, ma vedrai che crescerà nel tempo), cosicché anche tu possa innamorartene subito.

La piola dell’angolo

Ormai se non siamo al cantiere, siamo alla piola. Prezzi modicissimi, ambiente spartano ma famigliare e accogliente. C’è qualche dettaglio kitsch, che noi apprezziamo sempre, come: le foto di matrimonio di una delle titolari con le sue sorelle (che credo lavorino tutte lì) e un campanaccio da mucca gigantesco con sopra dipinto l’esterno della Piola. È il posto perfetto per prendere un caffè, fare un pranzo al volo (hanno una varietà incredibile di primi, secondi e dolci), bere una birretta (hanno anche la birra bianca artigianale che tanto ci piace).

Pasticceria Enzo e Grazia

È molto nota a Torino perché fa delle zeppole buonissime. Non so se siano le migliori in città ma sono davvero notevoli, super farcite e leggere. Preparano anche altri dolci napoletani (che poi sono i miei preferiti), piccola pasticceria e fanno panini e aperitivi. È il posto giusto dove andare se hai un calo di zuccheri: e noi, purtroppo, abbiamo spesso dei cali di zuccheri!

Rubber Soul – vinili

Ad agosto, Marco e io abbiamo deciso di buttarci sul vinile. Abbiamo preso un giradischi – niente di troppo sofisticato, ma da qualche parte di deve pur partire – e abbiamo comprato qualche disco. Il fatto che a tipo 300 metri dalla Zandecasa ci sia un fornitissimo negozio di vinili, di quelli proprio old school, ci è parso un segnale inequivocabile. Stiamo facendo bene!

La gang del pensiero

È la mia libreria del cuore. Gran bei pezzi di librai, ottima selezione di libri, spazi accoglientissimi. Qui entri, dici cosa ti piace leggere e Bea e Andrea, come se niente fosse, ti consigliano un sacco di libri uno più interessante dell’altro e tutti azzeccatissimi.

C’è un’ottima selezione di titoli di editori indipendenti di quelli bravi, e anche tanti libri per bambini. Organizzano un sacco di presentazioni ed eventi ed è uno di quei posti dove è bello anche solo andare per passarci del tempo.

Il frutto permesso

Non si può vivere di sole zeppole, quindi meno male che, dall’altro lato della Zandecasa, c’è il punto vendita di questa cooperativa agricola delle mie parti (loro sono di Bibiana): coltivano frutta e verdura, allevano mucche, pecore e maiali, hanno un agriturismo (dove ho fatto una cena del liceo, tipo nel 2003) e hanno dei negozi. Grazie a loro potremo, quindi, nutrirci di cose sane, frutta vera, formaggi buoni e marmellate come dio comanda. Insomma, stai certo (se mai ti eri preoccupato!) che gli Zandezii non moriranno di fame.

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