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5 Febbraio 2015
Marianna Martino

Organizzare corsi – Seconda parte

Dicevamo che organizzare corsi non è una cosa che fai in un amen e che ci vogliono almeno 4 punti fermi da tenere sempre a mente se mai ci si imbarca in un’impresa del genere. La scorsa volta abbiamo visto che bisogna aver cura di tutto ed è necessario voler bene – davvero – alla gente. Oggi gli altri 2:

Organizzare corsi

3) un’organizzazione di ferro

Ma di titanio forse è pure meglio. Gestire un’offerta di corsi ampia, date da calendarizzare, rapporti coi docenti, promozione digitale e analogica e ovviamente tutto quello che concerne le iscrizioni e i contatti con i partecipanti (dalle info alle fatture) richiede lucidità mentale e un planning feroce, fatto di file Excel, agende, to do list, cartelloni-memo e chi più ne ha più ne metta.

L’intoppo comunque è sempre dietro l’angolo e bisogna rassegnarsi a qualche contrattempo però è bene, in questo lavoro, avere mente fredda e un piano b per ogni cosa. Be proactive è la parola d’ordine

4) idee col turbo

Zandegù non si limita solo a organizzare, ma ci mette il pepe anche con la didattica e l’ideazione dell’offerta formativa. Quindi ci vanno idee: su quali corsi proporre, quali docenti mettere in cattedra, con quali partner lavorare e come proporre al pubblico, al meglio, il frutto del proprio lavoro.

Ci va tantissimo lavoro (proprio ore e ore e ore e weekend e ore) ma anche tante idee, belle fresche, sempre pronte.

I pranzi Pilou per Zandegù

Da grandi poteri, grandi responsabilità

Questo tipo di lavoro non è mai facile e la formazione è una responsabilità grande, verso gli altri e nei confronti della propria mission aziendale. Tenetelo a mente quando organizzate corsi o eventi!

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