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24 Ottobre 2019
Marianna Martino

Il mese che ho munto una mucca, dipinto, cucinato e suonato il piano


[In questo video trovi il resoconto molto breve (solo 2,44 minuti) e punk (penso sia il nostro video migliore) del mio mese a zonzo a imparare cose che non so fare: mungere una mucca, dipingere, suonare il piano e cucinare con uno chef! Nel post invece trovi le mie considerazioni su questo mese a caccia di meraviglia :) ]

Un giorno ho visto questa illustrazione su Instagram.

Io sono sempre stata una fan sfegatata della comfort zone. Perché uscire da quel bel recintino protetto, caldo e asciutto e andare là fuori dove ci sono pericoli, sporco, pioggia e vento? E fallimento? E prese in giro? E sbucciature di ginocchia?

Blu Puffo

Da quando mi sono messa in proprio ho fatto un botto di cose che non avevo la minima voglia di fare perché mi facevano una paura più blu di un Puffo. Le ho fatte comunque, anche perché se non le facevo io non le faceva nessuno. E le facevo perché pensavo che le mie azioni andavano a rispondere a un bisogno più grande di me: quello di far crescere Zandegù.

Per esempio, la prima volta che ho parlato in pubblico manco mi uscivano le parole di bocca per il terrore, avevo la gola secca e certe vocali erano completamente saltate come l’autoradio quando fai i tornanti.

Poi ho parlato sempre più spesso in giro, poi salutavo i corsisti e ci dovevo fare 4 chiacchiere, poi ho iniziato a fare le dirette. Il risultato è che ora non mi capita quasi mai di fare “Eeeehhhh”.

Mettersi i bastoni tra le ruote funziona

Perché prima hai paura, poi migliori, poi la gente inizia a trovarti bravo in quello che fai, si complimenta e tu fai la ruota come un pavone.

Ogni volta che ho provato qualcosa di nuovo in vita mia, che fosse un piatto, un’esperienza o un vestito, sono sempre stata felice.

Ho provato a fare tante cose negli anni, però sempre nel mio ambito. Così, mi sembrava sempre di non pungolarmi abbastanza. A luglio ho preso una decisione. Se voglio essere una fonte di ispirazione per i creativi devo essere creativa anche io. E come alimento questa creatività? Essendo curiosa, ce l’ho pure tatuato sul braccio! DUH!

E la curiosità dove mi porta? A imparare cose nuove.

Bastoni tra le ruote

I miei bastoni tra le ruote di questo autunno sono i #mariannaimpara: ogni settimana imparo qualcosa che non so fare e lo racconto sulle Instagram Stories di Zandegù. Ci investo tantissimo tempo per: contattare gli insegnanti che mi spiegheranno le cose nuove; imparare la data cosa (almeno un’oretta e mezzo ogni settimana); andare e tornare dall’ufficio a casa del docente: quando ho deciso di imparare a mungere una mucca ci sono volute 5 ore di macchina in un giorno per raggiungere l’azienda agrituristica Sergio Serra vicino a Cuneo; e per girare e caricare su Instagram le Stories corredate da scritte, gif, sottotitoli ecc.

Facciamo un’altra volta?

Ho tantissimo lavoro in questo periodo. La tentazione sarebbe quella di rimandare. Sarebbe comprensibile, no?

E invece no: se lavori nella comunicazione o nella creatività ti devi mettere in gioco, sfidare, pungolare. Devi trovare il tempo per te e la tua immaginazione. Devi provare cose nuove. Tenere le antenne dritte. Non temere di fallire. Per esempio ho disegnato dei sassi orrendi con Ilaria Urbinati ma ero lo stesso felice perché non avevo mai dipinto in vita mia.

Imparare cose nuove mi sta dando tanto

Soprattutto una incredibile carica di autostima. Ce la posso fare. Anche a suonare Hey Jude con Marta Pavia, persino se non ricordo benissimo come si legge la musica. Imparare cose nuove mi aiuta ad avere nuovi argomenti di conversazione, a conoscere gente pazzesca che mi riempie il cuore, a capire cose di me che non pensavo. Posso fare pipì nei campi senza imbarazzarmi, per esempio, e soprattutto sì, non sono affatto un genio, ma nemmeno quell’imbranata come ho sempre pensato per tutta la vita.

Posso far uscire il latte fuori da una mucca, suonare il piano, fare dei disegni e, soprattutto, fare la carbonara, come mi ha insegnato lo chef Alan Spanu di Cubique. Ora, almeno, se invito qualcuno a cena so cosa fargli. E preparerò questo piatto per i prossimi 5.000 anni!

E tu cosa ne pensi? L’idea di fare cose nuove ti spaventa o ti attira? Hai mai fatto qualcosa di nuovo che ti terrorizzava ma poi è andata benissimo? Raccontamelo via email o nei commenti.

E se va anche a te di imparare qualcosa di nuovo, sbircia i nostri corsi. Non ci sono le mucche in aula, ma l’emozione è comunque enorme!

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