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17 Dicembre 2020
Marianna Martino

Perché una buona foto fa la differenza in una vendita online

Su questo blog parliamo di comunicazione e spesso di comunicazione scritta. Se ti è capitato di scrivere una pagina di vendita per il tuo sito o il tuo store su Etsy, che sia di prodotti o di servizi, sai già quanta fatica si fa a capire come strutturarla, cosa non può mancare e che tipo di tono di voce usare.

Come in negozio

Le pagine di vendita sono essenziali per un piccolo business: magari non abbiamo un negozio fisico e quell’ammasso di codice è la nostra vetrina con i manichini, gli articoli ben disposti sugli scaffali, le decorazioni scelte ad hoc. La pagina è vendita invita le persone a entrare in negozio e fare shopping.

Una buona pagina di vendita, inoltre, aiuta ad avere tutte le informazioni che servono al cliente per capire se comprare dal brand X o meno.

Siccome non è facile capire come scriverle, ho lanciato oggi un nuovo corso online che si chiama Comunicare ganzo | Scrivere le pagine di vendita.

È un corso in 4 video lezioni che parlano di:

  1. A cosa serve la sales page? E quindi quali cose sono essenziali al suo interno per vendere: dal bisogno alla chiarezza;
  2. Cosa deve contenere 1 e cioè incipit, dettagli e vantaggi;
  3. Cosa deve contenere 2 e cioè recensioni, FAQ e call to action;
  4. Le fotografie: come usarle al meglio per prodotti e servizi.

 

Se ti va di vederlo, puoi andare qui per abbonarti (14.99€ per un mese; 150€ per un anno) e risolvere una volta per tutte l’annoso problema delle pagine di vendita della tua attività.

Se invece vuoi restare qui ancora qualche minuto, vorrei prendermi lo spazio di questo post per fare due considerazioni sulle fotografie (che sono oggetto di una delle lezioni).

Le fotografie per chi vende prodotti

Per chi vende prodotti sono fondamentali: sono quelle che da sole fanno l’80% della vendita e spingono le persone ad aprire il portafogli.

Eppure vedo in giro foto davvero poco curate, caotiche, svalutanti.

Come quelle di questo maglione, prese da questo annuncio su Etsy:

Cosa non va in queste foto?

Di per sé, le foto non sono “terribili” ma hanno questi difetti:

  • sembrano foto molto amatoriali;
  • la ripresa dall’alto, non perfettamente zenitale, rende il maglione un po’ “deforme” e compromette la comprensione della reale forma del capo: meglio le foto col capo appeso a una gruccia su sfondo neutro;
  • il selfie con la faccia tagliata non permette alle persone di identificarsi nel/nella modello/a: anche se sei tu stesso il tuo modello, meglio se ti si vede in faccia per creare connessione col pubblico
  • nei selfie ci sono troppi elementi di disturbo che non aiutano a concentrarsi sul prodotto: piante a bizzeffe e la cover con la Gioconda distraggono;
  • di tutte le foto che ho analizzato per quel capo, non ce n’è nemmeno una che mostri i dettagli: cuciture, polsini, collo, trama della maglia, qualità della lana;
  • di tutte le foto che ho analizzato per quel capo, non ce ne sono che facciano vedere anche come cade dietro. C’è sempre solo il davanti.

 

Quando vendiamo prodotti online, con le nostre foto, dobbiamo sforzarci di far vedere l’oggetto a tuttotondo, anche se siamo un piccolo business. E dobbiamo sicuramente lavorare perché le foto siano ad alta risoluzione e zoomabili per far vedere tutti i particolari del prodotto.

Siti come Asos hanno alzato l’asticella e anche noi piccoli dobbiamo adeguarci. Senza arrivare alle foto a 360° e ai video con il capo indossato dai/dalle modelli/e, possiamo sicuramente fare di più.

Le fotografie per chi vende servizi

Come dico nel mio corso online Comunicare ganzo | Scrivere le pagine di vendita, le foto per i servizi sono le più difficili. Perché viene sempre in mente di mettersi davanti al pc, fingendo di lavorare. In questo caso, le foto possono essere di due tipi: esplicative o decorative.

Quelle esplicative illustrano chiaramente il servizio: il corso, il trattamento, la consulenza. Nel caso di un massaggio, possiamo optare per la foto di una persona che viene massaggiata, per esempio.

Quelle decorative sono dei di più, possiamo dire. Non spiegano o mostrano nulla nel servizio, ma sono un decoro sul sito che può comunque avere una funzione importante: far intuire un mood (come lavorerai come me) o portare avanti la nostra brand identity con i nostri colori di marca.

Per i servizi, nel caso di immagini decorative, possiamo usare sicuramente le foto di stock. Tra gli stock gratuiti più noti c’è il sempreverde Unsplash: all’interno trovi foto ad alta risoluzione, scaricabili gratuitamente, anche a scopi commerciali, che puoi modificare e per le quali non devi citare l’autore.

Cosa concludiamo quindi?

Che comunicare è un gran impasto di parole e immagini e che, col tempo, dobbiamo imparare a padroneggiarle al meglio (o a delegarle a professionisti competenti). Se il Covid ci ha insegnato una cosa quest’anno (oltre al fatto che le mascherine fanno venire un sacco di brufoli) è che i business che sopravviveranno e saranno più pronti a evolversi no matter what sono quelli con una forte e consolidata presenza online. E questa ovviamente, passa anche dalle pagine di vendita.

Ora tocca te!

Come te la cavi con le pagine di vendita? Fammelo sapere che son curiosa! Fai fatica o ti vengono naturali? Nel primo caso ti ricordo il mio corso online, uscito oggi.

Questo è l’ultimo post del 2020. Ci rileggiamo tra qualche giorno per i nostri consueti Zandeauguri, mentre tornerò a scrivere di comunicazione il prossimo anno. È stato bello farci compagnia in questi mesi matti e faticosi. Spero di esserti stata utile!

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