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9 Aprile 2019
Marianna Martino

4 app che uso per le Instagram Stories

Se ci segui su Instagram saprai che le Stories mi piacciono tantissimo.

Per chi negli ultimi anni fosse stato su Marte, ricordo che le Stories sono dei contenuti (testo, foto o video) lunghi 15 secondi, che spariscono dopo 24 ore. Sono comuni a moltissimi social e app (Instagram, Facebook, WhatsApp, Snapchat, YouTube), ma su Instagram hanno la loro massima espressione.

È urgente!

Perché vanno forte? Perché sfruttano il senso di urgenza (“Devo guardarla! Domani non ci sarà più!”) e fanno leva sul nostro voyeurismo: due molle pazzesche per attirare le persone sui social. Con le storie raccontiamo pezzi fulminei della nostra vita e siamo noi, spontanei al 100% (o quasi), in un flusso di condivisione anche un po’ bulimico va detto, che però il giorno dopo tutti hanno già dimenticato.

Possiamo condividere stati d’animo, considerazioni, posti che visitiamo, eventi a cui partecipiamo, foto nostre e con amici, ma non solo. Possiamo chiedere opinioni, lanciare sondaggi, fare dirette, condividere contenuti creati da altri, raccontare cose utili, informare, intrattenere, vendere.

A cosa servono le Stories?

Le Instagram Stories oggi sono un posto vivo, pieno di commenti, interazioni, scambi e io le trovo uno strumento favoloso per ogni piccolo business. In particolare per fare due cose :

  1. sperimentare coi video: se non usi una videocamera e non ti intendi di video-making, le storie ti costringono a ragionare su montaggio, cose da dire in video, efficacia del prodotto finale. Certo, lo fanno molto in piccolo, ma è un buon inizio. Sono, infatti, basi che ti torneranno utilissime, se un giorno vorrai cimentarti nei video, magari per YouTube. Adesivi, emoji, gif e app di grafica (che vedremo dopo) aiutano ad arricchirle e a mostrare il tuo senso estetico. E, così facendo, puoi creare per le tue storie un’immagine coordinata al 100% col resto della tua grafica;
  2. raccontarsi: per loro natura, le storie sono un contenuto intimo e personale. Ci sei tu e il tuo dietro le quinte. Puoi parlare di come funziona il tuo lavoro, condividere gioie e fatiche, parlare del work in progress dei tuoi progetti, raccontare il tuo processo decisionale, le tue fonti di ispirazione, eccetera. E ovviamente puoi vendere, promuovendo i tuoi prodotti e servizi e i periodi di sconto. Le storie vanno dritte al cuore, perché i video si ricordano meglio dei testi scritti. Quindi diventano uno strumento potentissimo per vendere e farsi conoscere. Le persone che trovano sul tuo canale contenuti interessanti e utili restano, si affezionano, ti seguono con trepidazione e, se hai lavorato bene, alla fine comprano.

 

Le mie 4 app preferite per le Stories

Le storie si fanno con l’app di Instagram, ma se vuoi divertirti e portarle al livello successivo sono disponibili tantissime applicazioni. Per le Stories di Zandegù, io uso di base queste 4 app, che trovo intuitive, facili e utili. Sono tutte gratis (alcune con acquisti in-app), disponibili sia per iOS che Android e te le racconto qua sotto. Spero possano tornarti utili!

  1. Snapseed è la app da avere a tutti i costi. È gratuita, sviluppata da Google e permette di ritoccare le foto in modo eccellente e con pochi tap sul telefono. Bilanciamento del bianco, curve, luminosità, saturazione, ritocco selettivo, ritaglio, raddrizzamento immagine, prospettiva. Ci sono anche dei filtri, ma secondo me sono la cosa meno interessante. Se sulle Stories posti molte foto, è ormai necessario un passaggio di ritocco e Snapseed è un ottimo modo per farlo.

2.  Canva è una app (per mobile e desktop) che consente di realizzare grafiche con facilità estrema. La versione per smartphone è perfetta per creare Stories curate da un punto di vista grafico con testo, sfondi e foto. Ci sono dei modelli pre-impostati (quindi con le dimensioni corrette) molto carini, oppure puoi personalizzare la tua grafica al 100%. C’è da sbizzarrirsi. Io, per esempio, uso Canva per le grafiche della nostra IGTV. Una volta che sei soddisfatto della tua creazione, puoi salvare i progetti in png, jpeg o pdf (anche per la stampa). E puoi caricare dal rullino le tue foto per integrarle nei tuoi layout.

3. InShot è una app gratuita e super intuitiva che ti permette di editare foto e video (cioè fare piccoli montaggi, arricchiti da scritte e sticker) e creare collage di foto/video (fino a 9 foto). Io la uso per i collage principalmente: se voglio postare una gallery con tante foto (magari di un nostro evento) con il collage evito di caricare centinaia di Stories con la singola foto. Con questa applicazione, posso impostare la “tela” in 9:16 (il formato verticale del telefono, quindi quello delle Stories) e caricare le mie foto dal rullino, disponendole come voglio, anche ingrandendone solo un dettaglio.

4. Unfold ti dà la possibilità di creare dei layout graficamente puliti e chic con le tue foto o video. Hai a disposizione 25 template gratis con sfondi, cornici, spazio per il testo, ecc. Se ne vuoi altri, paghi. Puoi scegliere il font delle tue scritte, il colore e la dimensione. Io la uso quando voglio creare dei contenuti d’impatto con le foto “riciclate” del feed di Instagram. Perché ricorda: non si butta via niente. Con i vecchi scatti puoi creare contenuti completamente diversi, nuovi e adatti al formato delle storie. Bastano pochi tap e un po’ di creatività. Io l’ho fatto durante le feste di Natale 2018, postando i 10 buoni propositi per il 2019. Li ho realizzati usando foto vecchie impaginate in modo nuovo, grazie a questa bellissima app che, devo dirlo, è una delle mie preferite.

 

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