Il welfare per freelance non è una leggenda metropolitana

Cavarsela con l’INPS in caso di malattia, maternità e altri diritti

Di Samanta Boni

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Se lavori in proprio sai che è meglio non ammalarsi perché ogni giorno a letto con la febbre è un giorno in meno di fatturato e son dolori (non solo articolari!). Se lavori in proprio e programmi di avere un figlio, forse pensi di farti un fondo bebè, perché la maternità/paternità, come la si intende comunemente, è più mitica di un unicorno.

Sicuro?

I want to believe

Il welfare esiste, è tra di noi e ne parla Samanta Boni in Il welfare per freelance non è una leggenda metropolitana. Cavarsela con l’INPS in caso di malattia, maternità e altri diritti.

Ebbene sì, da oggi puoi finalmente prendere quella tanto agognata tracheite senza battere ciglio! Scherzi a parte: le tutele ci sono e questo preziosissimo manuale spiega quali e come ottenerle.

E lo fa con una chiarezza disarmante, indispensabile visto che l’INPS spesso parla in aramaico antico con influenze di esperanto.

Scoop: i meandri dell’INPS svelati!

Samanta ci accompagna per mano nei meandri del portale INPS e spiega passo passo, in modo chiaro e corredato da moltissimi screenshot delle varie schermate, come fare richiesta per un’indennità di malattia (domiciliare o in ospedale), come richiedere il congedo di maternità e quello parentale, cosa possono fare i papà freelance, come agire in caso di adozione o di gravidanza particolare e, infine, come ottenere gli assegni al nucleo famigliare (ANF).

Inoltre, tantissime risposte a domande attanaglianti come: avrò diritto davvero a questi soldi? Quanto potrei realisticamente prendere? Da quanto devo essere in proprio per usufruire di questi aiuti? Devo smettere di lavorare in maternità? Come si chiede il saldo di quanto mi spetta? Come si compilano le varie richieste? Cos’è il PIN dispositivo?

Super pratico

Un manuale che più pratico non si può, chiaro, preciso, puntuale, attuale ed estremamente utile per far valere i diritti dei freelance e ottenere supporto.

Samanta, poi, sa di cosa parla: è membro del consiglio direttivo di ACTA, l’associazione dei freelance, che da anni si adopera per aiutare i freelance a tutelare i propri diritti e a interfacciarsi senza troppa paura con l’INPS.

A chi si rivolge?

Un manuale prezioso per tutti i freelance iscritti alla Gestione Separata che vogliono sapere come agire in caso di malattia e/o maternità e vogliono far valere i propri diritti.

Autore

Samanta Boni

Nasco in Veneto nel cuore del Delta del Po alla fine degli anni ’70 e, nel 2005, dopo un paio d’anni da dipendente, spicco il volo e divento traduttrice freelance dall’inglese e dal tedesco. Mi occupo soprattutto di marketing e informatica. Dopo la laurea giro in lungo e in largo tra la Germania e l’Italia, raccogliendo varie esperienze di studio e lavoro. Dopo una lunga parentesi all’ombra della torre pendente, nel 2009 l’amore mi porta a Milano e lì inizia anche la mia «love story» con Acta. Appassionata di teatro, yoga, libri e viaggi. Vorrei solo avere molto più tempo per curare i miei interessi. Non sopporto le ingiustizie. Non so tritare le cipolle.

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