I sassi vanno matti per le sasse

Un romanzo per chi crede nella vera carta igienica


Di Roberto Tossani

4,99

Ebook: epub + mobi + pdf

Tu non lo sai ma nei sassi si nascondono i ricordi. Ma non dei ricordi qualsiasi, i ricordi che sono stati dimenticati da tutti. Momenti bellissimi o bruttissimi non importa, la sabbia del tempo li ha sepolti e nessuno li ricorda più. Così, nei sassi, ci sono questi attimi, pronti per essere rivissuti.

Di questo parla I sassi vanno matti per le sasse, un romanzo scritto da Roberto Tossani.

Urca, già 10 anni?

Lo abbiamo pubblicato per la prima volta nel 2006, su carta, ed era la nostra terza uscita. Sono passati 10 anni da allora e, per festeggiare, rieccolo tornare in ebook, come un favoloso ricordo, però questo mai dimenticato, anzi aggiornato, arricchito da una divertente appendice inedita e con una nuova copertina.

Palloncini, acqua, bubboni, piante

Il protagonista di questo romanzo è Bonifacio Quaresima. Non ha solo un nome particolare. Anche il suo lavoro non è proprio regolare: fa il volatore di palloncini. Li aiuta ad accoppiarsi, li separa quando battibeccano (sono litigiosissimi), gli mette la musica che preferiscono.

Bonifacio ha tanti bubboni che esplodono di infinito quando è felice o agitatissimo, crede nella vera carta igienica, parla con le piante (e loro lo capiscono e rispondono), ha un bel rapporto con l’acqua, un grande amico e una serie di amori devastanti, teneri, passionali, ridicoli, potentissimi.

Una storia per chi vuole sognare a occhi aperti

Non solo. Bonifacio è uno dei pochi che sa leggere i sassi e vedere i ricordi perduti che contengono.

Una storia surreale, poetica e bellissima. Un linguaggio ricco e mai banale. Dialoghi fulminanti e un mondo assurdo, ma plausibile in cui verrai subito risucchiato.

I sassi vanno matti per le sasse è perfetto per chi un po’ il passato lo ama, per chi vuole sognare a occhi aperti e per chi ha bisogno di leggere quanto prima una bellissima storia, unica e leggera.

Autore

Roberto Tossani

Roberto Tossani nasce a Bologna nel 1960, quattro chili e quattro rosa pesca: la fatica di venire alla luce la lascia tutta alla madre. A tre anni e mezzo impara a leggere e scrivere guardando in Tv la trasmissione Non è mai troppo tardi. Da quel momento in poi, fino al 2011, legge di tutto (fumetti, saggi sulla trascendenza ontologica dell’essere, libri di poesia, ogni genere di romanzo, istruzioni del robot tritatutto) e scrive di conseguenza.

Nel 1968, con il padre medico e la madre maestra, si trasferisce dall’ombra delle due torri all’ombra del Prosecco: prende il via la sua assenza di radici univoche. Mentre continua a leggere e scrivere, vive la sua vita di eterna promessa in diversi campi che, essendo eterna, rimane tale.

Tra il 1987 e il 1995 la parabola esistenziale si impenna: laurea in filosofia, patente, lavoro nel campo della pubblicità, matrimonio. Arriva a scrivere il suo primo romanzo e a mettere al mondo una figlia (più che altro lo fa sua moglie). Proprio grazie al lavoro della moglie, nel 1999 la famiglia si trasferisce per tre anni a Torino e per cinque l’autore assume il ruolo di responsabile della comunicazione di un rilevante gruppo fiscal-legal-finanziario milanese.

Rientrato a Valdobbiadene comincia la parabola discendente. Nel 2011 l’autore decide che è arrivato il momento di leggere e scrivere il meno possibile. Il meno è ancor oggi piuttosto accentuato. Il possibile, un orizzonte vastissimo.

Roberto Tossani, oltre al romanzo I sassi vanno matti per le sasse, ha pubblicato quattro racconti per la rivista Maltese Narrazioni (2001 – 2004), un racconto nell’antologia Inadatti al volo, Perrone Editore (2007) e un racconto nell’antologia The Sleepers, Azimut (2008).

Rassegna stampa

Style - Corriere della sera — 19/12/2016

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