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31 maggio 2018
Marianna

Le idee geniali contano?

Hai presente quelle idee pazzesche che vedi in giro e dici: cavolo, averci pensato io! Tipo Tiger (o Flying Tiger Copenhagen ora. Non lo conosci? Rimedia subito). Che idea è? Semplicissima: hanno preso i negozi Tutto a 99 cents e li hanno resi carini. Quei negozi c’erano da millenni, pure nella mia Pinerolo: ci avevo comprato lo smalto blu per Carnevale nel 1995 pagandolo, appunto, mille lire. Ecco, però quei negozi erano orrendi esteticamente. Tiger è arrivato e li ha fatti diventare belli, colorati, the place to be. Se prima compravi i regali per gli amichetti di tuo figlio al negozio da 99 cents eri un barbone. Oggi se li compri da Tiger sei un figo.

Semplicemente tu-ru-tu-tu-tu-tu-tuttu

Insomma, quando ho visto Tiger la prima volta ho pensato subito: ma perché ci sono arrivati loro e io no? Che colpaccio di genio! E poi spesso a me sembra che i colpi di genio (quindi non parlo di gente che inventa Facebook, ma gente che migliora cose che già ci sono) siano anche super semplici nella loro essenza.

Tutti bravissimi a inventare l’editing del DNA, che ci vanno 6 lauree, 3 PhD e anni da ricercatore non pagato. Ma prova tu a rivoluzionare il mondo dei quadernini con gli unicorni a pochi spicci (occhio: c’è dell’ironia in questa frase).

Quello che voglio dire è che a volte ci sono idee geniali che sono semplicissime e questo le fa apparire ancora più geniali perché, potenzialmente, erano alla portata di tutti. Mele succose che tutti potevamo raccogliere, ma ci hanno pensato altri.

Noi a colpi di genio come siamo messi? Male

Ecco, questo non credo sia il caso di Zandegù. Noi non abbiamo avuto colpi di genio. Né idee semplicissime riadattate con arguzia inusitata. È capitato che alcuni giornalisti e blogger abbiano parlato di innovazione citando i nostri ebook, ma penso che stessero francamente sfiorando il ridicolo. I nostri sono libri come gli altri, sono solo in digitale, non c’è niente di innovativo, figuriamoci. E vogliamo parlare dei corsi? A scuola si va dalla notte dei tempi e tutti ci ricordiamo degli scribi e delle loro tavolette di argilla. Insomma, anche nel campo della formazione non è che ci siamo inventati chissà che cosa.

Niente scuse!

Con questo discorso, caro o cara mia, mi guardo bene dal voler sminuire quanto fatto con Zandegù. Quello che voglio dire è che non devi cercare scuse. Se pensi che per metterti in proprio devi partire con un’idea geniale in tasca, sappi che non è affatto così.

Le idee geniali aiutano, ovvio, ma sono rare come le ostriche con la perla. Se si mettessero in proprio solo le persone con idee geniali, avremmo un circolo ristretto di Zuckerberg e il resto del mondo a lavorare alle Poste.

Per mettersi in proprio ci va un’idea: che poi sia geniale non ha alcuna importanza. Che cammini con le sue gambe, quello sì. Ragionata e non campata per aria, certamente. Ma non dev’essere necessariamente il nuovo Angry Birds o il piumino che scalzerà Moncler. Può essere “solo” una app divertente, o “solo” un piumino caldo. Quello che conta è che siano fatti con amore, attenzione, cura del proprio pubblico, duro lavoro.

Ecco, quello non ce lo toglie nessuno. Se speri nel colpo di culo ops genio, per fare meno fatica, mi spiace: purtroppo raramente funziona così. E anche dovessi averlo, ci sono un sacco di controindicazioni al successo tutto in una botta sola, fidati.

Emmett Brown

E noi? Ci sentiamo in qualche modo delle novelle Cenerentole per non aver avuto il colpo di genio? Ovviamente no! Fin da ragazzina non sono mai stata una con le folgorazioni, così, quando ho aperto Zandegù e ho deciso che avremmo fatto corsi e ebook, ero ben conscia che non fossero prodotti rivoluzionari. Ma non me ne importava un fico secco perché avevo ben chiare due cose: l’idea di base era buona ed ero certa che avesse mercato. Se non potevo innovare con prodotti mai visti prima, potevo però dare la mia impronta con altro: per esempio con la comunicazione che abbiamo curato in modo originale fin dal giorno zero. Essere ironici e scanzonati nel mercato editorial-culturale è una cosa, se vogliamo, diversa dal solito e ci abbiamo puntato tutto. Infatti, è stata lei a farci conoscere, a farci voler bene, a farci avere una nostra identità ben riconoscibile. E poi ci siamo circondati di ottimi professionisti. E abbiamo lavorato come muli, curando ogni aspetto della nostra Zandegù.

Insomma, come saprai bene, ormai la ruota l’hanno inventata. Sperare di sbattere la testa contro il lavandino e inventare il flusso canalizzatore che ci farà viaggiare nel tempo è pura fantasia (purtroppo, Grande Giove!). Sbattersi il culo per far funzionare le cose anche se non sono ground-breaking, invece, è alla portata di tutti, non è una chimera ed è il fattore che fa andare avanti le attività, sia quelle che partono con idee da 5 stelline, sia quelle che partono con idee da 3 stelline. Certo, ci va la voglia. E forse, avere voglia di farcela, quello è il più grande colpo di genio che potrai mai avere.

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