Blog
17 maggio 2018
Marianna

Il bello della diretta

Quando ero piccola una delle cose che più mi piaceva fare era parlare da sola. E una delle cose che più mi dava soddisfazioni, allo scopo di parlare da sola, era fingermi un’annunciatrice Tv. Mi piazzavo in piedi in mezzo al salotto, aprivo Tv Sorrisi e Canzoni e leggevo tutti i programmi previsti per il lunedì. Partivo con Rai1, poi Rai2, poi Rai3 e così via. Se sbagliavo a pronunciare qualcosa mi arrabbiavo tantissimo. Lì, nella mia testa, era buona solo la prima.

Come si chiamano? Piedi!

Prendevo anche parte a un sacco di show in prima serata, dove ero sia presentatrice sia super ospite internazionale. La mia più grande hit era Come vorrei tratta da La Sirenetta della Disney. Mi mettevo in cima alle scale di casa, dove c’era un bel riverbero e cantavo a squarciagola tenendo in mano l’album della Panini che, oltre alle figu di Ariel e Flounder, aveva i testi delle canzoni del film. Immaginavo folle adoranti e molto poco visibili che mi applaudivano. Prima e dopo l’esibizione facevo anche gli inchini.

Fiasco in palestra

Quando le cose si sono fatte serie, cioè con l’arrivo della recita di quinta elementare in palestra, ho sprecato malamente la mia grande occasione per brillare. Presa dal panico, ho dimenticato l’unica battuta di dialogo che dovevo dire: “Sì, signora! È andato di là!”. Lì ho capito come stavano davvero le cose: ero una timida fifona e gli spettatori non facevano per me. In privato ero Lady Gaga, in pubblico ero Winnie the Pooh.

Da gennaio abbiamo iniziato a fare delle dirette, su Facebook prima, su Instagram poi. Non l’ho presa benissimo. La prima che ho fatto è stato un calvario totale. E anche la seconda. Pure la terza. Poi grazie al cielo mi sono abituata: addio mal di pancia, ansia e tormenti interiori! Ora ci ho davvero preso gusto!

Se ci penso bene, le dirette sui social sono esattamente il mio sogno di bambina trasformato in realtà: posso cantare e annunciare i programmi Tv al mondo, sola nella mia stanzetta, con un pubblico invisibile che comunica con me quasi esclusivamente tramite le emoji della mano che fa “Ciao”.

Sembrano due ca****e, vero?

Le dirette Facebook le facciamo da 5 mesi, ogni venerdì alle 12; quelle su Instagram solo da due settimane, ogni lunedì alle 14,30. Le prime le faccio da sola o insieme a Marco e, ogni tanto, le fa Marco con Enrico. In quei 20 minuti, diamo consigli su film, serie Tv, mostre da visitare, app da scaricare, eventi a cui partecipare, libri da leggere, ecc ecc. Cose che ci sembrano belle e interessanti e che vogliamo consigliare. Sono i nostri #consigliconlaz

Su Instagram invece ci sono soltanto io che parlo di scrittura e comunicazione. I contenuti, il loro stile e quello che raccontano di noi agli altri, sono davvero il mio pallino. Mi piace tantissimo capire come le parole giuste si intersecano con il marketing e ho deciso di parlarne un po’ con chi è là fuori, dando il mio punto di vista e qualche modesto consiglio.

Questi due tipi di dirette sembrano cose da niente, ma in realtà richiedono un sacco di lavoro di ricerca, preparazione, esempi, appunti. Le voglio fare davvero bene e, specie quelle su Instagram che hanno un approccio più didattico, le vivo con un forte senso di responsabilità.

Live love

I miei genitori, quando dico loro che faccio le dirette sui social, un po’ non capiscono, un po’ pensano che sia matta: “Ma cos’avrai mai da dire? E chi ti guarda poi?”. In effetti, per certi versi, se ci penso bene è una cosa completamente assurda che chiunque possa sostituirsi alla Tv, mettersi in mostra in diretta, dando spettacolo. Però, se ci penso altrettanto bene, è tutto molto naturale, è un’evoluzione di post, tweet, stories, foto sparse qua e là, attraverso le quali già raccontiamo molto di noi e del nostro lavoro.

Credo davvero che le dirette siano uno strumento molto potente, per chi ha una piccola attività o qualcosa da dire, di farsi ascoltare. I contenuti proposti sono più dinamici che su un blog: ci sono le interazioni del pubblico con i commenti, le domande, le riflessioni che nascono in modo spontaneo, le cose che ti vengono in mente sul momento e che puoi aggiungere. Le dirette ti consentono di strutturare le cose che hai da dire in uno spazio più ampio rispetto a quello di una story. Ti danno l’occasione di cimentarti con il mondo dei video, ma in modo molto spontaneo e senza necessariamente bisogno di attrezzature costose, microfoni and co, come invece dovresti fare nel caso di un vlog o un tutorial su YouTube. La diretta ti costringe a immaginarti un po’ editore, un po’ emittente televisiva, un po’ showman. Ti fa mettere in gioco con qualcosa di nuovo e la trovo un’esperienza sempre molto positiva, specie quando si lavora tanto sulla comunicazione come facciamo noi di Zandegù.

È uno strumento che sentiamo nelle nostre corde, che ci permette di esprimerci e raccontarci in modo onesto e che pensiamo possa darci tanto in cambio.

Giusi & io: chiedici tutto!

E siccome vogliamo esplorarne tutte le sfaccettature possibili, abbiamo deciso di fare una cosa un po’ diversa dal nostro solito, cioè avere una special guest nella diretta su Facebook di domani, venerdì 18 maggio alle 11,30. Sarò in compagnia della scrittrice Giusi Marchetta (è appena uscito il suo romanzo per Rizzoli, Dove sei stata), nostra docente ai corsi in aula e online. Per un 40/45 minuti rispondiamo a tutte le domande che vorrai farci riguardanti scrittura e pubblicazione.

Giusi risponderà a questioni attanaglianti su come si fa a costruire un personaggio, organizzare la trama, iniziare un racconto, scrivere un buon dialogo. Io risponderò a tutti i dubbi su come si manda un manoscritto a un editore, si scrive un’email di presentazione che si fa leggere, funziona il mercato editoriale oggi in Italia.

Come si partecipa?

Molto semplice! Basta commentare questo post con la tua domanda entro stasera e guardare la nostra diretta domani 18/5 alle 11,30 sulla nostra pagina Facebook. Cercheremo di rispondere alla maggior parte delle domande arrivate. Se ti perdi la diretta non temere: verrà pubblicata sulla nostra pagina e potrai rivederla quando ti è più comodo!

Dai, iscriviti alla nostra newsletter

Cose nostre very buffe coi post del blog + news su corsi, ebook, eventi, sconti

Iscrivendoti accetti la nostra privacy policy