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9 novembre 2017
Marianna

Ho fatto un corso online e ho paura

Allora. Forse è venuto il momento di raccontarti per bene ‘sta cosa dei corsi online.

Io c’ho proprio il pallino dei corsi online. E, fin dai primi giorni di Zandegù, ho fatto una testa così a Marco con questa cosa.

A un certo punto, tipo un anno e mezzo dopo che abbiamo aperto, decidiamo di metterci sotto. Inizia così un’estate dedicata allo studio dei competitors, analisi delle piattaforme, MOOC, Sensei, webinar, corsi via email. Valutiamo tutto. Nel frattempo, leggo milioni di manuali sul target, sui bisogni del cliente, sui beta-test, sul coinvolgimento degli influencer.

Chiedo preventivi per i video corsi. Cerco un docente. Chiedo a Ivan di farci una piattaforma collegata al nostro sito.

Detta così sembra che Marco e io abbiamo fatto tutto per bene.

Dolore de panza

E invece no. Qualcosa è andato a frittole, o a frittelle, non so bene. Abbiamo iniziato a considerare troppe cose che ci hanno allontanato da quello che contava sul serio. Abbiamo iniziato a spendere per elementi che ci parevano irrinunciabili, quando invece avremmo potuto fare tutt’altro. Non ci siamo confrontati abbastanza con gli altri, pensando di aver capito tutto. Abbiamo delegato cose che non dovevano essere delegate e così si è perso lo spirito di Zandegù. Insomma, è stato un disastro. Ci ho rimesso 5.500€ tondi e non puoi capire quanto Buscopan ho preso per tenere a bada lo stomaco.

Che denti grandi che hai

Però il tarlo dei corsi online è rimasto lì nel mio cervello a rosicchiare coi suoi dentini.

Cazzo, non posso arrendermi, pensavo. E, infatti, mi sono detta: “Voglio riprovarci in un modo completamente nuovo. Abbatto i costi. Se sbaglio di nuovo basta, ci rinuncio”. La prima batosta è stata devastante, eppure non sufficiente a farmi desistere. Però mi sono presa il mio tempo. Infatti, torniamo coi corsi online ora, dopo “solo” 2 anni. Poi non si dica che sono frettolosa.

Stavolta è tutto diverso. Abbiamo provato una strada nuova. Se andrà male, pazienza, almeno posso dire di averci provato. Almeno avrò la coscienza a posto.

Me la faccio sotto

Ho paura? Porca pupazza, se ho paura! Delle volte mi sveglio nel cuore della notte: quei maledetti colombi stanno a tubare sul tetto dei vicini e mi svegliano. E la prima cosa che mi viene in mente, non è di uscire a ucciderli col Napalm, ma che magari ‘sti corsi non piaceranno, non venderanno e noi resteremo con un pugno di mosche. Di nuovo.

Fare investimenti è un po’ il pane quotidiano di chi lavora in proprio, no? Gli investimenti si fanno col progetto, in futuro, di guadagnare di più e avere una sicurezza maggiore di arrivare a fine mese senza bisogno delle bombole di ossigeno. Prendi un po’ dei tuoi sudati risparmi e, invece di comprarti la nuova XBoX, o metterli via per la vacanza in America, li spendi per la tua amata attività. E lo fai, o almeno io lo faccio, con gioia. Perché è la tua pupetta e va coccolata, no?

I put some new shoes on, and suddenly everything is right?

Però, proprio come capita spesso con quel paio di scarpe che ti sembravano fichissime in vetrina e, diamine, così versatili – le metterò con tutto, dici -, e poi restano a marcire sul fondo dell’armadio, ecco, capita la stessa cosa anche con gli investimenti. Certe volte gli investimenti sono scarpe che non metti mai. Solo che invece di averle pagate 300€ le hai pagate 3.000€ e ti girano le balle mica poco. Ti mangi le mani per i soldi sprecati, per le occasioni perse (cioè le cose più sensate che potevi comprare con quei soldi, per te o per la tua azienda) e ti senti anche un pirla perché potevi essere più sagace. Quella è la cosa che brucia di più, fidati.

Un Ferrarino, insomma

Insomma, ho paura. Però sono anche dannatamente felice. Questi nuovi corsi online mi hanno insegnato moltissimo: a fidarmi di altre persone e della loro esperienza; a imporre le mie idee quando pensavo fossero giuste (e infatti poi avevo ragione); a mettermi davanti a una telecamera (ok, non sbatto le palpebre, non sembro molto a mio agio, ma ci ho messo un sacco di impegno); a fare le riprese; a montare con FinalCut (beh, quello lo sa fare Marco, non io); a divulgare un po’ delle cose che ho imparato in 10 anni da editore (e forse era anche ora, no?). Insomma, mi sembra di avere davanti una macchina che può portarmi lontano e vedo un sacco di possibilità.

Finalmente!

Su zandegu.it/corsionline troverai i nostri corsi in abbonamento (un po’ tipo Netflix tanto per fare un paragone molto azzardato!). Fino al 15 novembre, se vuoi, puoi acquistare l’abbonamento annuale a 100€ col codice FINALMENTE da inserire al momento del check out. I primi corsi disponibili sono di Giusi Marchetta sulla scrittura autobiografica e di Elena Varvello sul narratore. Insomma, anche stavolta abbiamo scelto per te il meglio! Il mese prossimo arrivo io e spiego come proporsi a un editore nel modo migliore. Non ridere troppo, ché ti vedo!

Il sito dove trovi i nostri corsi è powered by Guido, la creaturina di Enrica e Ivan. Siamo felicissimi di essere le loro prime cavie, abbiamo lavorato nuovamente benissimo e siamo soddisfattissimi di questa formula e della piattaforma, chiara e facilissima da usare.

Prossimamente, ti racconterò altri retroscena sui corsi, ma intanto, spero ci butterai un occhio e ti piaceranno!

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