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11 Gennaio 2019
Marianna Martino

Comprare i follower su Instagram serve?

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Nella prima diretta del 2019 abbiamo deciso di parlare di un argomento caldo e spinoso: l’acquisto di like e follower su Instagram. È una cosa brutta e cattiva? Ne abbiamo parlato insieme alla nostra docente e consulente di comunicazione Marta Pavia (aka @zuccaviolina).

Bot, pod, like4like, follow4follow: facciamo chiarezza?

Queste brutte parole indicano sistemi per far crescere i follower al profilo o i like alle singole foto su Instagram.

Like4like e Follow4follow sono pratiche di scambio di like/follow tra persone che si mettono d’accordo apposta. A volte sono usati anche come hashtag sotto le foto. Sono espressioni molto amate dai giovani. Questa pratica potrebbe avere senso, se si trattasse di un gruppo di persone che si conoscono o hanno un reale interesse alle tematiche che tu tratti sul tuo profilo. Molto meno (cioè zero e come capita più spesso), se si tratta di perfetti sconosciuti che lo fanno solo per vedere crescere i numeri della loro pagina in modo poco naturale e intelligente sul lungo periodo.

I pod invece sono chat (su Telegram o Instadirect) di persone che si mettono d’accordo per mettersi like a vicenda. Hanno regole parecchio strette e, a tratti, talebane tipo: metti like entro 10 minuti massimo dal momento in cui ti avviso che ho caricato la foto sennò non vale.

Infine, i bot sono dei robot (no, non sono i buoni ordinari del Tesoro!) che ti offrono un servizio: tu paghi, dai loro la password e loro usano per te il tuo profilo, seguendo persone, mettendo like e commentando in giro in modo spesso un po’ buffo. I bot mettono un follow, sperano che la persona seguita ti segua a sua volta e, dopo qualche giorno o settimana, ti tolgono il follow.

Questi stratagemmi per sembrare famosi, come dice Marta Pavia, vengono spiegati bene in questo post del suo blog.

Il punto è crescere organicamente

Molte persone si scoraggiano a vedere il proprio profilo seguito da 500 persone e con 20 like a foto, ma te lo assicuro: meglio pochi fan, anche pochissimi, ma buoni. I follower che hai, se sono pochi, saranno sicuramente persone reali, interessate a quello che posti e a interagire con te in modo umano e sincero.

Se invece hai 8.000 fan pagati e finti, è come parlare a una platea di sagome di cartone. Non reagiranno, dopo un po’ non metteranno più like alle tue foto, non commenteranno mai, non si creeranno rapporti umani veri e possibili connessioni di lavoro.

Le aziende diffidano poi dal collaborare con profili dubbi, composti in gran parte da follower finti e comprati tramite bot.

La realtà è che tocca far fatica

Se non compri like o follower devi armarti di santa pazienza e lavorare: una cosa che a molti non piace proprio. Curare le foto, postare con regolarità, commentare i profili delle persone che ti piacciono in modo garbato e propositivo, scrivere delle belle didascalie, usare hashtag sensati, proporre contenuti interessanti per il tuo pubblico, studiare e leggere molto per migliorare. I risultati poi non arrivano in fretta, servono molti mesi per vedere la prima crescita. Non tutti hanno pazienza, ma è la strada migliore, quella che ti garantisce un pubblico fedele e partecipe.

Mantenere il pubblico

Far restare il pubblico sul proprio profilo non è facile: si devono proporre dei contenuti interessanti e seguire la strada dell’autenticità, uno dei trend su Instagram per il 2019. Lo dice anche questo articolo di Later (un’autorità su Instagram. Ah, al fondo dell’articolo si parla anche di IGTV: bolla di sapone o no?).

Tornando all’autenticità, significa raccontarsi in modo più verosimile e vicino al proprio pubblico: non vuol dire postare delle foto brutte o le immagini della propria casa in disordine, ma nemmeno postare scatti dove appena svegli si è perfettamente truccati e phonati, come ha fatto Scarlett London sul suo profilo, generando una polemica infinita. La gente si è stufata di pose plastiche e di situazioni poco credibiliDi autenticità ha parlato anche Enrica Crivello in questo suo post.

Segui il loro esempio

Tre persone che su Instagram sono generose, oneste e pubblicano contenuti autentici e molto curati (anche nelle Stories) sono Giulia Robert, Giuli e GiordiAmy Flying a KiteMarta ti suggerisce di seguirle ed è un bel modo per prendere ispirazione per migliorare nel tuo lavoro su Instagram, senza dover ricorrere a bot, pod e compagnia!

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