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7 giugno 2018
Marianna

Come siamo cambiati dopo 1 anno di consulenza

A luglio del 2017 abbiamo iniziato una consulenza con Enrica Crivello (la terza dal 2015). Pensare che sia già passato un anno mi fa sentire male, ma tant’è, non perdiamoci in considerazioni da anziany!

La consulenza è durata da luglio 2017 a febbraio 2018. È stata lunga, articolata e molto faticosa per me e Marco. Ci serviva per due ragioni fondamentali:

  1. a parlare sempre tra di noi ci si incarta spesso nelle nostre opinioni e non si progredisce granché. Avere un parere competente, esterno e quindi meno coinvolto è una boccata d’aria fresca;
  2. sentivamo che era arrivato il momento di iniziare a guardare in un’altra direzione. Siccome non crediamo tanto nell’efficacia delle inversioni a U, bensì nelle transizioni graduali, abbiamo iniziato una serie di riflessioni (che mo’ ti racconto) che, si spera, tra qualche anno trasformeranno Zandegù.

Cosa ci serviva?

Insomma, un anno fa ci siamo accorti che “casa editrice” era un’etichetta di quelle che grattano sulla schiena e che danno un fastidio boia. Dovevamo tagliarla. Da circa 3 anni non siamo più una casa editrice, o meglio: non solo. Sì, facciamo ebook, ma il nostro business principale sono i corsi, in aula e, ora, online. Il mondo editoriale, quello dove si parla di letteratura, temi importanti e grandi autori, è ormai molto lontano da noi che facciamo manuali. Da noi non ci sono le grandi storie, i romanzi “necessari”, le promesse letterarie del futuro. Da noi ci sono strumenti pratici, raccontati da chi fa quel lavoro, per chi è in proprio.

Da dove siamo partiti?

Per questo abbiamo iniziato a togliere gli elementi, nell’offerta e nella comunicazione, che ci ricollegavano troppo chiaramente al mondo del libro: dal semplice post con la citazione al BookClub (che si è concluso a maggio e che non replicheremo, almeno per la stagione 2018/2019).

Mentre facevamo queste riflessioni, ci siamo accorti di alcune cose. Enrica ci ha chiesto: “Ma voi come vi immaginate Zandegù tra qualche anno?”, e la risposta era diversa (ma non totalmente, eh?) da com’è oggi. Quindi, toccava mettersi delle scarpe buone e iniziare questo cammino. Con i primi passi ci siamo accorti che sarà lungo e magari poi prenderemo delle deviazioni momentanee o permanenti, ma pazienza. Cavolo, altri cambiamenti? Sì. Nel target e nell’offerta dei corsi.

Cosa abbiamo deciso quindi?

La prima cosa che abbiamo deciso è che dovevamo rivedere il nostro target. Chi volevamo che gravitasse intorno alla Zandecasa? In due parole: gente figa. Vuoi che chiarisca? Vogliamo gente curiosa, appassionata, con le idee chiare, ambiziosa, creativa. Che scrive, certo. Un romanzo, ma anche un blog. Che lavora in proprio e vuole fare sul serio. Che fa il grafico e vuole un ambiente creativo dove trovarsi. Vogliamo parlare a chi ha un progetto e lo vuole mettere in pratica sul serio, a chi vuole una comunità di simili con cui fare amicizia, a chi cerca stimoli, idee, suggestioni per tenere viva la sua curiosità.

Insomma, non vogliamo più soltanto gli aspiranti scrittori nudi e crudi o chi cerca strumenti per aggiornarsi e via. So che sembra un confine sottile. Tu dirai: ma il target nuovo e quello vecchio non sono lo stesso? No, prima erano due persone distinte e per farti capire meglio ti faccio un esempio concreto. Finora i corsi, sul nostro sito, sono divisi in Scrivo e Mi aggiorno. Da luglio saranno divisi per orario di lezione. Perché sono potenzialmente tutti corsi interessanti per il nostro pubblico. Che magari un anno farà content marketing e l’anno dopo narrativa. Non importa, oggi vogliamo parlare a una sola persona. E visto che ho parlato di divisione dei corsi, ecco che abbiamo deciso di cambiare anche loro, facendoli più simili alle esigenze del nuovo pubblico.

Cosa abbiamo fatto in concreto finora?

Per prima cosa abbiamo studiato una nuova formula per i corsi. Cerchiamo gente che fa sul serio, quindi saranno più lunghi e più densi. Sempre pratici, divertenti e tenuti da docenti incredibili. E poi li abbiamo studiati nei minimi dettagli, parlando a lungo tra noi e coi docenti, in modo che siano adatti al target che abbiamo in mente di raggiungere. Non voglio dilungarmi troppo, ma l’11 luglio li lanciamo con un evento molto pazzo online e spero davvero che ti piacciano quanto piacciono a noi. Stavolta, abbiamo proprio fatto le cose in grande!

La seconda cosa, che poi è la nostra preferita, devo dire, è stata rivedere la comunicazione con tante novità:

  • meno post su Facebook: ormai i contenuti organici fanno una gran fatica e non possiamo pensare di dare soldi a Zuckerberg in continuo per farci leggere;
  • cambio radicale di stile su Instagram: da settembre 2017 ogni settimana è dedicate a un colore diverso. Le foto sono sempre buffe e iper colorate. Questa cosa apparentemente banale ci ha richiesto un sacco di lavoro, esperimenti e fatica;
  • via alle dirette: al lunedì alle 14,30 su Instagram, dove parlo di comunicazione per una mezz’oretta; al venerdì alle 12 su Facebook dove diamo i #consigliconlaz: film, serie Tv, mostre e cose belle che vogliamo consigliare a chi vuole tenere aperta la mente e avere stimoli;
  • puntare sulle stories di Instagram, con dietro le quinte e un rimbalzo dei contenuti usati sugli altri canali;
  • il lancio di un nuovo format video: la serie di vlog Mamma, guarda che lavoro! dove raccontiamo di noi, di come la pensiamo e, nel contempo, andiamo a intervistare un professionista che fa un lavoro non convenzionale e chiacchieriamo con lui su un tema specifico;
  • nuovi eventi: a dicembre Wonder Wall, con 5 degli illustratori più fichi in circolazione oggi, perché l’illustrazione è un settore sul quale puntiamo molto e vogliamo diventare un punto di riferimento in meteria per chi vuole aggiornarsi o per chi è creativo e vuole mettersi in gioco, matita in mano.

Hai notato come tutte queste cose sono coerenti con la nuova direzione? ;)

Come funziona una consulenza: Enrica dice e noi eseguiamo?

Allora, a volte sì. Ci sono strategie talmente chiare da provare che ci fidiamo e mettiamo subito in pratica. Invece i vlog sono farina del nostro sacco. Enrica ci aveva detto che sarebbe stato utile iniziare a creare contenuti video più “ampi” del Talk Shocco che piaceva tanto, ma alla fine parlava a chi già ci conosceva e poteva ridere con noi delle nostre piccole manie. Volevamo e vogliamo aprirci a un nuovo pubblico: meno cazzi nostri, più contenuti utili e interessanti (sempre con tanta stupidera).

Un primissimo bilancio

Contando che i risultati di questa consulenza abbiamo intenzione di misurarli a fine anno (secondo noi cambiamenti del genere hanno bisogno di tempo per rodarsi), al momento siamo molto contenti di aver lavorato di nuovo con Enrica. I motivi sono molti:

  • sa ascoltarci con consapevolezza e studio e i nuovi contenuti ci assomigliano al 100%;
  • sa strigliarci quando ne abbiamo bisogno;
  • sa insegnarci strategie per essere autonomie nelle scelte;
  • sa darci fiducia, e ci ha aiutato a implementare cambiamenti tanto grossi;
  • i risultati per ora, relativamente alla comunicazione, sono davvero molto incoraggianti: tutti i canali sono in crescita e la reach organica è calata ma non è sprofondata! Siamo sulla buona strada.

Vediamo cosa succederà col lancio dei corsi tra un mese. E tu? Sei pronto a seguirci in tutti questi cambiamenti per noi super importanti? Speriamo di averti sempre con noi. Perché tutta ‘sta sbatta è fatta per te: per darti solo cose belle e preziose.

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