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3 maggio 2018
Enrico

Abbiamo voglia di vederti!

Negli ultimi mesi mi son trovato a lavorare nel punto vendita di un’azienda di elettronica.
Facevo provare ai clienti delle cuffie e, prima di pigiare il tasto play dello smartphone, facevo la domanda di rito: “Ciao, che musica ascolti?”.
Il 96,4% delle risposte, secondo dati statistici minuziosamente elaborati nei momenti di noia, era questo: “Un po’ di tutto”.

Un po’ di tutto

Risposte che nei primi giorni di lavoro mi hanno entusiasmato moltissimo, portandomi a resistere alla tentazione di chiedere alle masse quali canzoni dei Red House Painters, parte dell’innegabile po’ di tutto musicale, conoscessero. Col passare del tempo ho conosciuto degli “un po’ di tutto” che spaziavano dalla trap a Bruno Mars, altri da il Volo ai One Direction, un paio più onestamente eclettici da John Coltrane a Willie Peyote. Taluni da Despacito a Despacito.
Un giorno ho chiesto a un signore “un po’ di tutto” di mezza età cosa volesse ascoltare, che poteva scegliere lui, tanto avevo Spotify sul telefono. Mi ha risposto che gli Spotify andavano benissimo. 
Meno male che ogni tanto c’erano le pause caffè, così potevo riprendere fiato.

Zandegù mi piaci tu

Poi ho smesso con le cuffie e sono diventato operativo da Zandegù. E, con enorme soddisfazione, alla domanda “Ma che cosa fai?”, ho iniziato a rispondere “Un po’ di tutto”. Zandegù ti consiglia serie Tv, film, dischi, libri e mostre, ti porta in giro per Torino per farti conoscere freelance coraggiosi, ti propone dei bei corsi, ti legge Harry Potter il giovedì sera, ti racconta il lavoro creativo di altri sul canale YouTube, ti raduna illustratori che disegnano in diretta per te.

Pausa caffè

A pensarci bene tutte queste cose sono accomunate da un’unica passione: il piacere di fare incontrare le persone. Cervelli, talenti, creativi, blogger, scrittori, persone in gamba e curiose, gente straordinariamente normale e altri zuzzurelloni come noi. Le porte di Zandegù sono sempre pronte ad accogliere questo mondo vario unito da passioni comuni. Una di queste passioni, lo abbiamo capito in fretta, è quella di prendersi un caffè. Non c’è niente di meglio per stringere amicizia che aiutarsi a posizionare il bicchierino sotto il beccuccio della macchina del caffè. Non c’è niente di meglio, per carburare prima di un corso serale Zandegù, evitando l’effetto mi-cala-la-palpebra, di un sorso di arabica. Il caffè è il momento delle chiacchiere prima di un evento, una serata del BookClub, un secret concert. Il caffè è conoscersi meglio e stare insieme.

Na tazzulella ‘e cafè Vergnano!

E visto che ci piace assecondare le passioni di chi ci segue con affetto, abbiamo pensato che questa volta il caffè potevamo offrirlo noi, grazie al supporto del nostro nuovo adorato partner in crime Caffè Vergnano!
Però, per fare le cose veramente per bene, non abbiamo scelto un giorno qualunque, ma una mattinata in cui un po’ di carica ti sarà davvero utile! Sì, perché parliamo dei giorni del Salone del Libro di Torino, giornate lunghe e piene di cose da fare e da vedere, che possono essere molto stancanti. Ti serve benzina per macinare chilometri tra gli stand del Lingotto? Passa a trovarci nella Zandecasa (via Exilles 18 bis) venerdì 11 maggio, dalle 7.30 alle 11.00: l’ingresso è libero e puoi portare chi vuoi. Inoltre, siamo a 3 minuti a piedi dalla metro (fermata Pozzo Strada), quindi comodissimi per lanciarti verso il Salone.

Berremo insieme, le varie declinazioni, tutte intense e aromatiche, di Èspresso 1882, prodotte dalla Caffè Vergnano, un’azienda italiana con una lunghissima storia. Pensa che è stata fondata vicino a Torino, a Chieri, nel 1882 ed è considerata la più antica azienda produttrice di caffè a livello nazionale tra le grandi torrefazioni. Tra l’altro sono i primi ad aver lanciato le capsule compostabili (sì, si gettano nell’organico!) per #berecompostabilmente, rispettare l’ambiente e fare la differenza anche nel momento della pausa caffè. La capsula è progettata in modo da offrire una performance eccellente e di sopportare le alte temperature. Niente male, vero?

Riassumendo, il piano è questo: facciamo colazione insieme, noi ti sveliamo i nostri progetti per il futuro e tu ci racconti che cosa stai leggendo, che serie Tv stai aspettando e, perché no, che musica ascolti. Ricorda però: la risposta “Un po’ di tutto” non vale!

Caffè Vergnano

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