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18 gennaio 2018
Marianna

Abbiamo preso un assistente!

Come si cambia, per non morireeeeeee. Lo cantava Fiorella Mannoia e, in effetti, me lo sono ripetuta anche io, dentro di me, centinaia di volte, negli ultimi mesi.

Come saprai, il 2017 è stato un anno mega faticoso. Tipo che mi stancavo meno se partecipavo a un Ironman, quelle gare da niente con 3,86 km di nuoto, 180,260 km in bicicletta e 42,195 km di corsa.

Sono arrivata a novembre proprio senza fiato e, così, io e Marco ci siamo detti che per non morire, toccava cambiare.

Dai che ti porto a Gardaland!

Però, siccome io sono del partito “Go big, or go home”, ovviamente abbiamo pianificato una serie di cambiamenti mica male (leggi: che ammazzerebbero un elefante!), che mi rendono, da un lato, eccitatissima, manco avessi 8 anni e mio padre mi avesse detto che domani mi prende e mi porta a Gardaland. Dall’altro però mi cago anche addosso e sto in ansia. I cambiamenti mi attirano come la luce per le falene, ma poi quando questi non sono solo sulla carta e si avvicinano più inesorabili dei White Walkers, ecco che mi terrorizzo, mi viene una tremenda stretta allo stomaco, mi agito.

Tipo bradipo, in pratica

Sono tornata in ufficio due settimane fa come se stessi andando al patibolo, devo dirtelo. Invece, alla fine della fiera, la prima settimana è volata e, tra alti e bassi, è andata bene. E ho iniziato a integrare i cambiamenti piano piano, molto più lentamente di quanto mi ero ripromessa di fare a dicembre, ma ho proprio dovuto, per non farmi schiacciare.

I cambiamenti più grandi che abbiamo in atto sono 3:

  1. formazione;
  2. comunicazione;
  3. staff.

 

Oggi ti parlo del punto 3, lo staff. Tra fine anno e inizio 2018 ci sono stati tanti arrivi e tante partenze.

Davide

Dopo 5 anni di onorato servizio abbiamo salutato Davide Canesi, il nostro grafico. Nulla potrà mai esprimere la gratitudine che ho per questo favoloso professionista. Ci ha ridisegnato il logo, ha creato le nostre incredibili cover, ha seguito le nostre mille trasformazioni, ha realizzato i flyer dei corsi con creatività e passione.

Ale

Alessandro Pelissetti, che ha iniziato con noi lo scorso anno, diventa quindi il nostro grafico unico, insostituibile. Da quest’anno non si occuperà solo delle grafiche di eventi e social, ma anche delle copertine degli ebook. Cambiamo quindi linea grafica per i Prof (altro cambiamento)! Abbiamo già la prima cover: è stupenda e non vediamo l’ora di fartela vedere il mese prossimo!

Nene

Irene Roncoroni, la Zandezia più amata dagli italiani, ufficio stampa d’assalto, occhio di ghiaccio e cuore di panna, quella che come le scrive le email lei non le scriverà nessuno mai, si dedicherà a progetti ad hoc di promozione della nostra Zandegù, e lascia la palla di Instagram e Twitter a me medesima, supportata per le foto da Vanessa Vettorello, la nostra fotografa di riferimento che ci segue (pensa!) fin dai tempi del matrimonio tra me e lo Zandezio.

Enrico!

L’evento più importante me lo sono tenuto per la fine, come ciliegina sulla torta. Da gennaio, è arrivato Enrico Viarengo, affettuosamente chiamato da me “minion”, cosa che mi costerà una causa per mobbing nei prossimi anni, me lo sento! Enrico diventa parte integrante e fissa dello staff di Zandegù. Sarà con noi in sede 3 giorni a settimana e agli eventi e, fondamentalmente, mi farà da assistente. In pratica, io sono Miranda Prestley e lui Andy Sachs. Tra pochi giorni gli chiederò il manoscritto originale del prossimo Harry Potter da leggere e gli lancerò le mie pellicce sulla scrivania.

Cosa farà il minion mio assistente?

Enrico si occuperà di seguire i corsisti (email di informazioni, comunicazioni varie, gruppi Facebook, accoglienza, eccetera) e mi darà una mano pratica nella gestione della comunicazione (social, newsletter, vlog, blog) che, come al punto 2 dell’elenco di prima, subirà moltissimi cambiamenti (leggi: triplo del lavoro!).

Non puoi capire che sollievo sia avere una persona vicina sulla quale contare. Ora posso finalmente prendermi una febbre da cavallo senza problemi e ci sarà lui ad aprire ai corsisti!

Immagino già che le prime settimane qui in ufficio saranno un caos, delegare è sempre una fatica enorme, capire come organizzarsi con un terzo elemento, in modo che i processi di lavoro siano fluidi e sensati, non è proprio immediato, specie quando si è stati in due per tanti anni. Insomma, non è facile, ma sono sicura che ci incastreremo perfettamente e in 3 potremo andare ancora più lontano.

Secondo me cambiare fa bene, no? Io non mi fido di quelli che stanno fermi troppo a lungo. Quindi, insomma, io sono carica, sono pronta e sono motivatissima. Voglio che quest’anno non sia l’anno dove racconto solo la fatica, ma anche la gioia di crescere, scoprire, cambiare, creare, superare le paure per puntare in alto.

Spero mi starai vicino in questo viaggio, a spasso tra i post di questo blog che mi sta dando tantissimo e che spero davvero possa essere utile anche a te che leggi. Allora, dillo anche tu con me: benvenuto Enrico! Ti sei messo in un mare di guai enormi a lavorare per Zandegù :D E ci divertiremo alla grande!

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